Archivio Tag: teramo

QUANTI CAZZO DI SOLDI HO?

È strano pensare a quante cose si possano comprare già fatte. Belle e buone. Pronte all’uso. La casa già arredata, la macchina super-accessoriata. La prostituta di turno già slabbrata, in modo tale da non doversi impegnare più di tanto nell’amplesso. E poi i maglioni già cuciti, i computer già assemblati e i ritratti di famiglia già stampati e appesi al muro. Eppure, tra le tante cose che potrei comprare, la sigaretta è l’unica cosa che odio avere già pronta per l’utilizzo. Mi piace metterla insieme e farmela da me. Con la giusta dose, la giusta forma, la giusta compattezza. Compro il tabacco. Compro i filtrini. Compro le cartine. Torno a casa, me ne preparo un paio e me le fumo….
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Un’ultima recensione per “I sogni nelle lacrime” a cura di Giovanni d’Alessandro

Nell’immaginario paese di Treccami, che non è collocato in the middle of nowhere, al centro del nulla, ma che s’immagina appartenere al centro-sud dove è nato e vive l’Autore Giampiero Margiovanni (classe 1990, nato ad Atri e residente in Abruzzo, con precedenti esperienze in materia di produzione poetica e teatrale), i vecchi trasmettono ai più piccoli la loro esperienza. Tanto più preziosa perché astratta dalle contingenti coordinate del mondo in cui si troveranno, da adulti, a vivere, e da riferirsi alla vita in sé, nel tributo di lotta e di coraggio, di sofferenza e di vittoria che ogni esistenza, in ogni tempo, richiede. E tanto più preziosa perché qui c’è una nonna straordinaria, Angelica, a trasmetterla ai nipoti, i fratellini…
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LA TEMPESTA

Lampi di sguardi si creano tra le scintille d’anime. Vertici e vertigini, voragini riempite da parti dei nostri corpi. Attriti scardinano il cielo dalle nuvole bianche, e si fa nero, terre spaccate dagli artigli, sopravviveremo? Silenzio forte. Occhi che parlano più forte dei ventriloqui tra i monti soffici e rotture d’equilibri creano vortici, tu mordimi, mentre il vento prova a risponderci. I nostri vestiti sono gli unici ostacoli, stati per poco confini di questo Stato. E noi imprigionati: ostaggi reciproci, mentre il mondo fuori sembra voglia uccidersi. Poi un fulmine ti attraversa un fiore diventa quercia la roccia diventa pioggia un’onda scende e mi affoga. E quel silenzio poco prima è dolce, ma lo detesto. Lo senti il tuono? Anche…
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FIUMI DI NEBBIA

Fumi grigi di guerre finite prendono quota. E scendono nebbie celesti come coperte sulla morte. S’incontrano a metà tracciando una distinta linea come per dire “fine”. I fumi di nebbia che hanno favorito la nostra riuscita ora, nella desolazione davanti a noi, ci separano dalla meta. Siamo magi senza cometa. Non c’è vittoria senza premio, senza testa, non c’è gloria senza scalpo. Siete senza scampo. Tra i fumi di nebbia nascosti nell’ombra. Voi, scontati vincittori poi vinti, poi noi vincitori e voi scomparsi. Casuali vincitori spinti siamo da un’implacabile vendetta perchè mai vittime della pietà. Condizione posta dagli stessi fumi di nebbia che ora vi recano ripari e i nostri ruoli invertiti ci rendono uguali. Alla ricerca di loro, dell’oro,…
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UNA NATURA DA VIVERE

Non avrei mai pensato che in montagna potesse fare così caldo, perlomeno in estate. Invece sì, dai bassi promontori, dalla collina e dalla pianura, la percezione della natura è molto diversa da quella che realmente è. Anche la terra stessa. Ogni cosa è meno dura e stabile di quanto sembra. E tutto può sgretolarsi da un momento all’altro. Queste montagne e questi boschi sono la mia casa da circa un mese, da quando il mio tutto si è sgretolato in lenti attimi. La morte di mia madre ha creato in me grosse crepe, come quelle dei calanchi del teramano che da qui riesco a vedere. Lei e mio padre, l’una dopo l’altro, si sono inseguiti nella morte come nella vita,…
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LA LETTERA

“Cara Signorina D’este, ti scrivo dal luogo in cui è cominciato tutto, qui, tra la polvere, dove insieme abbiamo sporcato i nostri corpi per rendere pure le nostre anime. Qui ho trovato una penna e un foglio di carta, sembrava che mi stessero aspettando.  Li ho trovati per terra, sul pavimento dove per mille e mille volte il tuo corpo si è sdraiato riscaldandolo, e riscaldandosi. Mi sdraio anch’io, per scriverti, ma adesso è freddo e a stento riesco ad accorgermene perché, oggi, sono freddo anch’io.  Signorina D’este, ti chiamo così ora come quando ancora non ci conoscevamo, dopo che per troppe volte ho gridato e pianto il tuo nome, Giulia, tra gli incubi e i piaceri e la serenità…
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I sogni nelle lacrime al #FLA17

Per me è davvero una gioia immensa comunicare che il 9 Novembre sarà di nuovo presentato a Pescara il mio romanzo I sogni nelle lacrime. Questa volta l’evento si terrà all’interno del Festival delle Letterature dell’Adriatico o Festival dei Libri e Altrecose, meglio conosciuto come FLA. Tutto si svolgerà presso il Circolo Aternino alle ore 17. Con me, per parlare del racconto, ci sarà la Dott.ssa Angelica Di Pancrazio. Ad assistere, spero che ci sarete voi. Numerosi. Per questa grande opportunità che mi è stata data, devo ringraziare innanzitutto il mio editore Marco Solfanelli, che ha proposto il mio libro al Festival e la stessa giuria dell’evento che lo ha scelto. Un grazie in particolare va anche alla sopra citata…
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FRAMMENTI D’ANIMA feat. [Anna Italiani]

FRAMMENTI D’ANIMA feat. [Anna Italiani] Frammenti d’anima sono quelli che restano dopo le gocce di vita che mi attraversano. Come di comete mi asciugano e perdo il suono di come dico ‘me e te’. Polvere di stelle e lembi di pelle, frammenti di diamanti, di sguardi, d’amanti, il tempo li fa ruggine e poi si fanno cenere, risparmiati solo frammenti d’anima. È da lì che vorrei risorgere. [Cocci di conchiglia lasciati lì, sul ciglio del bagnasciuga, vanno e vengono, danzano tra sabbia e acqua marina, frammenti d’anima che tornano a cavalcare le onde del mare.] Siamo i frammenti dell’anima. Siamo quello che resta.

L’ascesa

Brama quella scala e sguaina la tua spada. Abbatti gli ostacoli, combatti i contrastanti animi. Affàmati, guarda avanti. Non guardare ancora indietro, ma guardati dentro. Scalata è la brama per arrivare dritto all’apice, colmata è la sete dalla fama è come aver bevuto dal Sacro calice. Ed ora, da affamàto ad affabile, dall’essere famelico a stare al famèdio. Crescono le grida, allora affàmale, crescono le ansie, allora affannale. E attento a non far la fame. Prendi tutto il corpo, ma lascia le loro anime. Pulisci tutto lo sporco usando le loro lacrime. Trova il coraggio di mettere un passo davanti all’altro. Non dire mai ‘mai’. Ora guardati indietro e scopri ciò che sarai.

Sospesi 19.05.12

Piccoli passi. Piccoli salti. Il ticchettio del tempo salva piccoli istanti. Ignari e piccoli, partecipanti, ad una guerra finta. Salvàti, ma vinti. Tiràti su da fili soffici e trasparenti. Mentre tu nel fischio del vento a piccoli tratti ti perdi. Il vuoto sotto i nostri piedi, e della terra non sentiamo più il moto. Siamo sospesi, soffiato in un minuto ciò che si crea in nove mesi. Sospesi, protesi sulla forma del tuo encefalogramma. Piatto. Sospesi, sorpresi dalla mancata linea nel tuo elettrocardiogramma. Pianto. Ed i tuoi occhi come rubini affondano nelle nostre lacrime. Dio, si sa, è un ladro, ruba le migliori anime. E spero sia sospeso anche lui, l’autore di questa finta guerra, con una corda attorno al…
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