Stavo pensando... e già la cosa è abbastanza grave

Notte d’agosto

Dalla raccolta di poesie “Il dionisiaco rosciato”. Nera è la notte, notte d’agosto. Nera la paura, torna a riviverla a distanza di tempo. Calda la pressione di ciò che è stato. Vagava da solo. Lui che, solo, è sempre stato. Abbandonato. D’amici lasciato. Mai una scusa, mai un grazie per il perdono. Solo lacrime, sangue amaro e pezzi di cuore di chi forse non meritava più loro. Condividi… Facebook0TwitterPinterest0emailPrint

GaFFe e I racconti della luna 

Stavo pensando…e già la cosa è abbastanza grave… che ci sono diverse realtà che si vanno affermando pian piano nel mondo della letteratura e dell’arte in generale. Quest’oggi ho il piacere di ospitare sul mio blog è un team creativo e indipendente che da diverso tempo si sta facendo spazio sulla scena riuscendo a fondere in una sola opera diverse forme di arte: GaFFe. Come mi spiega Federico Summa, uno dei tre ragazzi del team: “la volontà del nostro gruppo è quello di convogliare passioni e sentimenti artistici diversi in un’unica modalità espressiva, il nostro obiettivo è raccontare storie, spesso ricercando l’inusuale, la sperimentazione, da qui l’origine del nome GaFFe! Oltre al fatto che sono le iniziali dei nostri nomi:…
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Le 5 W de I sogni nelle lacrime

Stavo pensando..e già la cosa è abbastanza grave che ho iniziato a scrivere “I sogni nelle lacrime” circa 4 anni fa. Non avrei mai pensato che un giorno sarei riuscito a pubblicarlo. Quando l’ho iniziato a scrivere non pensavo di finirlo. Prima di iniziare a scriverlo non pensavo di riuscire ad iniziarlo. Questo forse significa che prima o poi tutto prende la direzione che deve prendere e ogni tassello si mette al proprio posto. Ricordo che iniziai a scrivere i primi capitoli intorno al secondo anno di università. Durante le pause tra una lezione e un’altra. L’ho continuato nei mesi, e poi negli anni successivi, un po’ ovunque: nella biblioteca comunale di Atri e in quella di Pineto; a casa…
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Your perdition

Questo testo parla della paura di perdere una persona cara, un amico, un fratello. Di come spesso ci si possa spingere così oltre per aiutare chi ne ha bisogno tanto da cadere nello stesso male e perdercisi dentro, così tanto da passare da eroe a vittima. Il prezzo da pagare per la salvezza altrui. I’m afraid I’m alone. Where will I go? I’m lost in your mind, tell me why… I’m lost in your perdition I’ve less even when I get addition. If you go away I can’t stay inaction. Mi immergo, mi perdo. Ti prendo. È immenso l’Inferno. Ci resto. Tu salvo, io sotto un sasso. In alto. Nella tua perdizione, perso, non bastano parole, audio, solo scambio e…
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Siamo ciò che dobbiamo diventare

Stavo pensando… e già la cosa è abbastanza grave, che non è semplice raccontare come e quando si inizia a scrivere. E nemmeno il perché lo si fa. Se chiedete a qualsiasi scrittore, pseudo-scrittore, poeta, narratore, cantautore, quello che volete, probabilmente vi dirà che lo fa da sempre. Che è innato. Che ce l’ha da dentro da quando era piccolo. Ed è quello che forse vi dirò anch’io. Nessuno si sveglia la mattina e dice “oggi voglio fare lo scrittore, il calciatore, la ballerina, l’attrice, l’attore”, come nemmeno nessuno si ritrova lì a farlo per caso, della serie, “passavo…”. Siamo quello che siamo. Sono dell’idea che è tutto scritto e che poco si possa cambiare davvero. Ma dare una data…
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Giampiero Margiovanni – Lo Scrittore

Stavo pensando, e già la cosa è abbastanza grave, che la frase “stavo pensando…e la già la cosa è abbastanza grave” è un’espressione, una specie di intercalare, che usavo sempre per introdurre un qualsiasi argomento quando avevo 15 anni e frequentavo il liceo artistico a Pescara. Non avrei mai pensato che a distanza di così tanto tempo quella “cosa” sarebbe potuta diventare il titolo di un blog nel sito dedicato ai miei libri. A dire il vero non avrei mai pensato di riuscire a mettere su un blog. A dire il vero non avrei mai pensato di poter mettere su neanche un sito. E non credevo nemmeno che sarei mai riuscito a pubblicare qualcosa che portasse il mio nome. Come…
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