Stavo pensando... e già la cosa è abbastanza grave

Fiocco di neve

Cristalli disuguali sulla terra trasparenti. Freddi e taglienti fiocchi, compatti, fiocchi, pungono come chiodi. Strato su strato, fiocchi di neve come decorazioni, fiocchi e nastri sulle case e le panche sulle strade e le stanze. Ci bloccano nel giorno, ovattano pensieri e problemi del mondo, ci annodano le azioni dandoci il tempo per riflettere. (C’è sempre un poeta che muore nalla calda solitudine in via Carducci 27). Problemi e neve diventano una cosa sola, sciolgono assieme, mentre l’unico fiocco che non si scioglie è quello che mi stringe la gola. Condividi… Facebook0TwitterPinterest0emailPrint

Bruciami l’anima Giampiero Margiovanni feat. [Francesca Rossetti]

Respira lenta, col corpo di mantice dal suono di flauti, è leggera, un velo la copre, è il mio pensiero. Metallo plasmato nella forma perfetta, forgiata dal fuoco, ma brucia l’anima se stretta tra le mani. [Lascia un dolore di fiamma, ma fa ardere il piacere se a respirare è lenta sui miei desideri.] Suoni di organi, già non sento più nulla. Non ho più gli organi, è tutto in cenere, anche i secondi. E per stare con lei non basterebbero i tempi di due mondi paralleli, venderei perle e dei e anche il fuoco sacro per non perderli. [Vieni come una medusa a bruciarmi la pelle. Come una Venere a incendiarmi l’amore.] Fuoco nel fuoco, adesso bruciami l’anima, tra…
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Una nuova recensione per I sogni nelle lacrime

Grazie a Claudia e a Leggere insieme a mamma e papà per la bella recensione! Leggetela cliccando su quest link. Giampiero Margiovanni (Tabula Fati): I sogni nelle lacrime Condividi… Facebook0TwitterPinterest0emailPrint

Appartenenze liquide

Non ho più niente da darti. Davanti a te sono nudo, disarmato, inerme. Non ho più niente da dirti, sono muto, apatico, attonito. L’ultimo pugnale l’ho conficcato nel mio cuore. L’ultima parola la urlo soffocando nel mio cuscino. Le lacrime scivolano fino al petto si mischiano al sangue che si fa più cristallino, più chiaro e limpido. Il silenzio si chiude nel rimpianto e questo nel rimorso e questo in una bocca e questa in un soffio. E questi liquidi come chiavi chiudono questi scrigni l’uno nell’altro, mentre noi restiamo sui muri dipinti, ma non siamo più l’una dell’altro. Condividi… Facebook0TwitterPinterest0emailPrint

A Chiara

Nemmeno il tempo cambierà la sostanza e l’essenza che ti fanno essere così limpida e trasparente. Semplicemente Chiara. Condividi… Facebook0TwitterPinterest0emailPrint

L’uscio del silenzio Di Lisio feat. [G.Margiovanni]

Un buio popolato di fantasmi un lago prosciugato nei suoi occhi. La scure della morte sulla preda – profumo di verbena – docile indifesa. Chiuso l’uscio dal silenzio. Ci spezza il dolore e c’impaura l’aspro sapore di fragili macerie. Corpi smembrati fantocci- manichini. [ Quanto pesa un pugno? Quanto pesa una parola? E quanto pesa il buio in una stanza vuota? Chi dà la vita poi ne resta senza, senza sentenza chi la rende serva. Restano le regine con corone di fiori, distese come gli stessi steli degli stessi fiori lasciati nei campi e distesi. ] Condividi… Facebook0TwitterPinterest0emailPrint

Quella cosa che ci ha cambiati

Stavo pensando…e già la cosa è abbastanza grave, che in tutti noi c’è qualcosa che prima o poi ci cambia. Il nostro anno zero, la nascita del nostro Cristo, tra il prima e il dopo di quella cosa. Nella recitazione si chiama difetto tragico. Nella vita si preferisce non chiamarlo. È lì che si cambia. Perché si cambia, si diventa. L’uomo cambia per natura. Diffidate da chi dice il contrario. Lo dice la scienza. Lo dicono anche le religioni. L’uomo cambia dal primo giorno che nasce e anche una volta morto continua a cambiare. Fino a quando non diventa nulla. Il nulla non si può cambiare. Per cambiare dal nulla si deve passare a qualcosa di reale, di semi-vivo. Qualcosa…
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Teatro

Oggi più che mai così.   Teatro Sopra questo palco, dietro questa tenda, ora posso essere un altro, cambiare, fingere d’essere diverso o forse solo essere quello che realmente forse sono. E giù la maschera e su il sipario. Per essere veri dobbiamo nasconderci. E su la maschera e giù il sipario. Non sempre vedi ciò che c’è dietro. Giochi di luci e suoni, ombre, su lastre di legno sudore e polvere, vibrazioni, ritmo e movimenti, onde, dalla quarta parete non si può non prescindere. Ora la scena, voce che trema, drappo di seta. Tra passione e fama il cuore frena. Musica che scema l’istante prima del bilico. E lo spettacolo , per quanto mitico, l’ultimo applauso resta del pubblico….
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Lo specchio

Ho guardato per mesi, anni, il male, la morte, il diavolo in faccia, dritto negli occhi. Guardargli le rughe e sentire come si strugge. (Lo sguardo è perso se scorgi verso dove fugge, scopri dove si rinchiude, scopri cosa si preclude, scopri perchè preferisce il buio alla luce e scopri perchè solo tu hai sentito questo suo dolore truce). E mentre io rifletto, lui mi riflette, solo dopo ho scoperto che mi stavo guardando allo specchio. Condividi… Facebook0TwitterPinterest0emailPrint

L’amore che umilia – Francesca Rossetti feat. [Giampiero Margiovanni]

Una poesia inedita, scritta in collaborazione con Francesca Rossetti. Nata come tantissime altre per un progetto di scambio featuring non andato più in porto. La descrizione di quanto possano ferire le parole quando il sentimento è puro e semplice, finendo per distruggerlo. L’amore che umilia indurisce. Arreca pietre al cuore. [Il cuore è un cristallo raffinato illuminato dall’amore. Angoli che brillano, non si imbrigliano, il verbo non doma e se doma rende il cuore grezzo. Un processo inverso. Discorsi grandinano su corpi umani, ammaccano casse toraciche che stonano al suono dell’organo che vibra. Il cuore è ciò che riceve, a plasmarlo le parole.] Condividi… Facebook0TwitterPinterest0emailPrint