Dialogo a due con conflitto. SI FIDI

SI FIDI

A- Buonasera.

B- Buonasera, mi dica!

A- Un caffè macchiato freddo, grazie.

B- Subito.

A- Ah…ehm…anche un biglietto del gratta e vinci.

B- Certamente. Tenga.

A- Me ne dia uno che vince eh, e non uno di quelli che si grattano e basta!

B- Ok…ehm…allora non prenda questo. Prenda quest’altro.

A- Ah…

B- Ed ecco il suo caffè.

A- Ma perché si ripreso quel gratta e vinci e me ne ha dato un altro?

B- Lei ne voleva uno che vincesse.

A- E quindi?

B- Quello che le avevo dato prima, non vinceva sicuramente, mentre con questo ci sono alte probabilità di arricchirsi.

A- Davvero?

B- Altissime probabilità!

A- E lei come lo sa?

B- Noi baristi sappiamo sempre tutto.

A- Vediamo. (il cliente gratta il gratta e vinci)

A- Ma…ma…non ho vinto nulla! Lei mi ha truffato!

B- Non è vero, perché dice questo?

A- Mi aveva detto che con questo biglietto c’erano alte possibilità di vittoria, e invece non ho vinto!

B- Ho detto che c’erano alte probabilità, ma purtroppo non sempre i pronostici vengono rispettati.

A- Lei mi ha truffato! Dov’è l’altro biglietto?

B- Il Gratta e Vinci perdente dice?

A- Sì quello che non mi ha voluto dare, sono sicuro che quello lì era quello vincente, ma lei quando se n’è accorto mi ha voluto subito rifilare quest’altro!

B- È lei che ne voleva uno vincente, quello poteva esserlo, ma si fidi, quello che le avevo dato inizialmente non lo era di sicuro!

A- Non ci credo! Dov’è?! Voglio l’altro biglietto! Lo voglio comprare! Me lo dia!

B- Ma perché? Non vincerà nulla. Anzi, avere quel biglietto le arrecherà un danno!

A- Quello è il biglietto vincente, ne sono certo, me lo dia!

B- Ma guardi, beva il suo caffè e se ne va. Si fidi, continuare a stare qui non porterà a nulla di buono. Si fidi di questo barista. Noi baristi sappiamo sempre tutto.

A- Esatto. Tutto! Voi sapete tutto. E tu sapevi anche che il primo biglietto che mi hai dato era vincente e poi me lo hai sostituito con uno perdente. Proprio perché sapete tutto, voi baristi.

B- Se fosse così sarei diventato ricco già molto tempo fa e avrei chiuso la baracca qui per andarmi a sdraiare su qualche spiaggia dei Caraibi, e invece… Che poi, detto tra noi, arricchirmi, non è mai stato il mio scopo principale. Mi bastano pochi soldi per essere contento, e soprattutto ho la passione per le cianfrusaglie e per le cose di poco valore, quindi può stare tranquillo…

A- Non ti credo…

B- Si fidi, noi baristi sappiamo sempre tutto di tutto e di tutti, vuole che non sappia qualcosa di me?

A- Dammi quel biglietto! Riprendilo! Voglio lo stesso!

B- Non posso, mi dispiace.

A- Perché? Lo voglio, lo pago. È mio!

B- Non glielo posso dare perché è stato venduto.

A- Ma come? Non è entrato nessuno da quando sono qui, come hai fatto a venderlo?

B- L’ho comprato io stesso. Ho messo 5 dollari nella cassa e il gratta e vinci in tasca.

A- Il mio gratta e vinci?

B- No, il mio gratta e vinci!

A- Allora è come pensavo io, te lo sei preso perché sapevi già che quello lì è il biglietto vincente!

B- A dire la verità, l’ho comprato proprio perché ha meno valore di quanto lo abbia pagato, proprio perché vincente non lo è. Come le dicevo prima ho una passione per le cose inutili e senza valore.

A- Non ti credo. Non è vero. Ti sei rubato il mio biglietto vincente!

B- A dire il vero l’ho pagato. E quindi è il mio biglietto. Il mio biglietto perdente! E poi voleva l’altro, voleva quello che ha avuto. Nel biglietto che le ho dato aveva grandi possibilità di vincere, anche se non lo ha fatto, mentre con questo qui avrebbe perso sicuramente. Si fidi. Paghi il caffè e vada via . Altrimenti si ritroverà a uscire di qui più povero di quanto non fosse prima di entrare. Si fidi, noi baristi sappiamo tutto.

A- Ci credo che sapete tutto! Sapete anche che con quel biglietto che hai in tasca si vince!

B- Lasci perdere, vada a casa.

A- Lo voglio, ti rimborso i soldi.

B- Non è in vendita. È mio.

A- Ti do 10 dollari. È il doppio. Un affare praticamente.

B- A posto così, davvero. Non lo vendo!

A- Perché? Perché non lo vendi se davvero non vale nulla? 20 dollari!

B- Basta, la prego.

A- Non posso andare via senza sapere che quello lì non è il biglietto vincente. Ti do tutto quello che ho nel portamonete: 42 dollari tre centesimi e una mentina. Ci metto anche una fototessera di mia moglie! Dammi il gratta e vinci!

B- Non se ne parla, quello che ha non ha valore per gli altri per me ha valore, ma non così poco valore. Bella donna comunque!

A- Basta! Voglio quel biglietto. Oggi è stato giorno di paga. Prendi anche questi quattrocento dollari, se è vero quello che dici, se ti basta poco per essere felice e se quel gratta e vinci non vince, dammi il biglietto. Perché io sono sicuro che non è così.

B- Si fidi. Non ne vale la pena. Tuttavia, solo uno stupido non venderebbe un pezzetto di carta per una somma simile. Quindi ok. Accetto la sua offerta. 442 dollari e una mentina. La foto della signora se la può tenere. Ecco a lei.

(il cliente gratta il biglietto)

A- Ma…ma…ho perso.

B- Ho cercato di dirglielo in tutti i modi, ma lei ha fatto il diavolo a quattro per ottenere quel cavolo di gratta e vinci.

A- Ho perso tutti i miei soldi.

B- Glielo avevo detto che si doveva fidare. Noi baristi sappiamo sempre tutto. Ed ora si ritrova senza niente e tornerà a casa a mani vuote. Oltretutto mi deve anche due dollari per il caffè. Che faccio, segno?

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