FIUMI DI NEBBIA

Fumi grigi
di guerre finite prendono quota.
E scendono nebbie celesti
come coperte sulla morte.
S’incontrano a metà
tracciando una distinta linea come per dire “fine”.
I fumi di nebbia
che hanno favorito la nostra riuscita
ora, nella desolazione davanti a noi,
ci separano dalla meta.
Siamo magi senza cometa.
Non c’è vittoria senza premio, senza testa,
non c’è gloria senza scalpo. Siete senza scampo.
Tra i fumi di nebbia nascosti nell’ombra.
Voi, scontati vincittori poi vinti,
poi noi vincitori e voi scomparsi.
Casuali vincitori spinti siamo
da un’implacabile vendetta
perchè mai vittime della pietà.
Condizione posta dagli stessi fumi di nebbia
che ora vi recano ripari
e i nostri ruoli invertiti ci rendono uguali.

Alla ricerca di loro, dell’oro, alla scoperta dell’odio;
adesso siamo come loro, siamo soli senza onori e senza Dio.

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